Un Caravaggio “segreto” a Varese?

Fotografia di Wikipedia

Fotografia di "Wikipedia"

La ”Deposizione” di Simone Peterzano conservata presso la basilica di San Vittore a Varese è detta anche ”Pietà” e venne sottoposta a un primo restauro a Milano negli anni settanta.

Quello che svelò la riflettografia infrarossa folgorò chi si fece carico in prima persona delle operazioni più delicate, un uomo scomparso da poco tempo e di cui non posso – per il momento – rendere nota l’identità.

Una annotazione importante: alcuni elementi rivelano la propria trasparenza solo alle radiazioni infrarosse facendo visualizzare la successione dei vari strati pittorici. In altre parole, tutto ciò che si nasconde sotto lo strato visibile a occhio nudo. È più di una radiografia, perché i raggi X restituiscono soltanto gli strati di materia e i pigmenti più radio-opachi. Possono evidenziare i cosiddetti ”pentimenti” (cioè le modifiche o le correzioni apportate dal pittore ad opera già compiuta), ma per tutto il resto si rivelano pressoché inutili.

Per farla breve, durante il primo restauro, la riflettografia mostrò che questo quadro venne dipinto da Simone Peterzano solo per coprire una ”Maddalena” del Caravaggio. Lo studioso che mi ha rivelato il segreto sul proprio letto di morte, la attribuì al Maestro in questo modo. Anzi, per essere precisi, come ”La Maddalena del sepolcro”.

Giovanni, 20, 1: ”Nel giorno dopo il sabato, Maria di Màgdala si recò al sepolcro di buon mattino, quand’era ancora buio, e vide che la pietra era ribaltata”.

Questo dipinto è la replica di un’altra ”Deposizione” sempre del Peterzano, conservata a Milano nella chiesa di San Fedele. Sebbene si sviluppi sulla verticale e manchi della figura della Veronica, è praticamente identica all’altra. La scena dell’opera conservata a Varese si concentra nella metà inferiore ed è caratterizzata da colori più smorzati.

Rispetto al dipinto originale, poi, la presenza della caverna è come dilatata e si divora la luce. Nella sua ultima relazione, lo studioso scrisse che il Peterzano aveva compiuto questa scelta solo per rendere meno marcate le pieghe dei tessuti e spegnere i timbri manieristici, ma la realtà è ben diversa: l’allievo aveva superato l’insegnante, fu per questo che il dipinto del Caravaggio venne nascosto da questa opera.

I colori plumbei servirono al Peterzano solo per inghiottire la luce straordinaria della ”Maddalena”, per negarla per sempre agli occhi del mondo. Michelangelo Merisi si trattenne nella bottega milanese del Peterzano per diverso tempo e buona parte del suo genio deriva proprio da questa permanenza. Fruttuosa per l’apprendista, devastante per il maestro.

In uno scritto non ancora attribuito, si cita vagamente anche questa ”Maddalena”: non è detto che sia la stessa, ma casualmente è l’unica opera trafugata dalla bottega del Peterzano in una notte d’inverno del 1585…

Quanto sopra solo per Vostra opportuna conoscenza. E questo pure.

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6 Risposte so far »

  1. 1

    […] · Lascia un Commento [26/9] La città di Varese e il suo Caravaggio sconosciuto La basilica di San Vittore nasconde un eccezionale […]

  2. 2

    Abbiamo inserito un link a questo post nel nostro blog CARAVAGGIO400. Grazie!

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    […] Un Caravaggio “segreto” a Varese? Paolo Franchini, il blog – PeopleRank: 0 – 26-09-2009 Fotografia di "Wikipedia"   La ”Deposizione” di Simone Peterzano conservata presso la basilica di San Vittore a Varese è detta anche ”Pietà” e venne sottoposta a un primo restauro a Milano negli anni settanta. Quello che svelò la riflettografia… Persone nome : Michelangelo Merisi  + vota […]

  4. 5

    […] la traduzione è stata fatta in automatico con Google. Il pezzo originale si trova a questo link: https://pfranchiniblog.wordpress.com/2009/09/26/un-caravaggio-segreto-a-varese/ Tag: caravaggio, nessuna maledetta pietà, paolo franchini, uws, […]

  5. 6

    […] La città di Varese e il suo Caravaggio sconosciuto La basilica di San Vittore nasconde un eccezionale […]


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